Cathédrale Saint-Michel, Rikitea, Mangareva, Isole Gambier, Polinesia Francese. Author FRED. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike
Cathédrale Saint-Michel, Rikitea, Mangareva, Isole Gambier, Polinesia Francese. Author FRED

Isole Gambier: il più piccolo e il più isolato degli arcipelaghi della Polinesia Francese

Le isole Gambier, situate appena a nord del tropico del Capricorno, sono il più piccolo e il più isolato dei grandi arcipelaghi della Polinesia Francese, le isole sono quasi una continuazione dell’arcipelago delle Tuamotu, si trovano infatti alla sua estremità sud-orientale, attorno ai 23° di latitudine sud e ai 134° di longitudine ovest, a circa 1.700 km a sud-est da Tahiti.

Questo gruppo di isole copre un area di 31 kmq ed ha una popolazione di 1.098 abitanti (2007). Le isole Gambier, a parte il piccolo atollo disabitato di Temoe, che si trova a sud-est di Mangareva, sono tutte racchiuse nella stessa barriera corallina, si tratta in totale di 14 isole e alcuni isolotti, chiuse su tre lati da una semicircolare barriera corallina di 65 km di lunghezza.

L’isola principale dell’arcipelago è quella di Mangareva (18 kmq; 1030 abitanti) dove si trova il capoluogo delle Gambier, Rikitea. Altre isole importanti del gruppo sono Taravai (5,7 kmq; 7 abitanti), Akamaru (2,1 kmq; 20 abitanti), Aukena (1,35 kmq; 40 abitanti) e Kamaka (0,5 kmq; 1 abitante). Il punto più alto dell’arcipelago è il Monte Duff (441 metri) sull’isola di Mangareva. L’attività principale degli abitanti delle Gambier è la perlicoltura, che viene effettuata nelle acque della laguna di Mangareva. Le Gambier hanno un clima tropicale, solo i mesi di luglio e agosto sono freschi.

Chiesa di Saint-Gabriel, Taravai, Isole Gambier, Polinesia Francese. Author FRED. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Chiesa di Saint-Gabriel, Taravai, Isole Gambier, Polinesia Francese. Author FRED

Il capitano inglese John Wilson della London Missionary Society (LMS) fu il primo europeo ad arrivare nelle Gambier nel 1797. Le isole divennero oggetto di una fanatica evangelizzazione tra gli anni 1834 e 1871, ad opera dei missionari cattolici. Gli abitanti delle isole furono convertiti al cattolicesimo quattro anni dopo l’arrivo di padre Honoré Laval, padre François Caret e frate Columban Murphy.

Un codice di leggi conosciuto come il codice di Mangareva impose agli indigeni una stretta morale. Un enorme programma di costruzioni, portò all’edificazione di 116 costruzioni di corallo e pietra, che comprendevano chiese, cappelle, conventi, scuole, mulini, panifici, strade di pietra ecc. A Rikitea fu costruita anche una cattedrale (Saint-Michel) da 1200 posti la più grande della Polinesia Francese. La creazione di un protettorato francese a Tahiti nel 1871 e la successiva partenza di padre Laval provocò la fine di questo regime teocratico che si era instaurato alle Gambier. Oggi la principale risorsa delle isole è la coltivazione delle perle e la gioielleria di madre perla.

Come arrivare: L’aeroporto delle Gambier si trova sull’isolotto di Totegegie, un motu lungo la barriera corallina che circonda le isole. L’Air Tahiti collega le isole Gambier con voli regolari con Tahiti, il tempo impiegato per il volo è di 3 ore e mezzo.

  • Superficie: 31 kmq
  • Popolazione: 1.098 abitanti

Nota: I dati degli abitanti sono riferiti al Censimento 2007.

Booking.com
banner
Close
Seguiteci su Facebook
Restate informati su Guida Polinesia