Gouverneur, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy
Gouverneur, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy

Saint Barthélemy: l’isola caraibica del lusso

Saint Barthélemy è una popolare destinazione turistica orientata verso il mercato turistico di lusso di fascia alta. L’isola è piccola, la sua superficie è di appena 24 kmq. Una volta arrivati sull’isola potete scegliere tra una vasta proposta di attrazioni. Il capoluogo Gustavia è una cittadina con strade pittoresche, ma è soprattutto il paradiso dello shopping. Nel caratteristico porto troverete numerose boutique di moda e lusso. Ma a Gustavia è anche possibile tornare indietro nel tempo ed esplorare le vestigia del periodo in cui l’isola era colonia svedese.

Il mare di St Barth. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de St Barth
Il mare di St Barth. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy

UN PO’ DI STORIA

St. Barth fu scoperta da Cristoforo Colombo, nel 1493, durante il suo secondo viaggio. Il navigatore genovese la chiamò San Bartolomé in onore di suo fratello Bartolomeo. L’isola fu coloniazzata dai francesi a partire dal 1648, poi nel 1665 Saint Barthélemy divenne possesso dell’Ordine di Malta, ma l’anno successivo ritornò francese. Nel 1784 Saint Barthélemy fu ceduta dalla Francia alla Svezia, il passaggio di consegne avvenne nel 1785. Con il controllo svedese iniziò il periodo più prospero per l’isola che divenne porto franco. Dopo quasi cento anni di controllo svedese, nel 1878, l’isola fu restituita alla Francia.

Gustavia, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy
Gustavia, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy

Se vi piace la storia una visita al museo Wall House è d’obbligo. Nel centro storico ci sono alcuni edifici risalenti all’epoca svedese tra cui la casa del vicariato svedese, costruita intorno al 1790. Una tipica casa di mercanti del 1780 è invece la Town Major’s House (The Treasury). Tra le strutture difensive di Gustavia (a difesa del porto c’erano i forti Karl, Oscar, and Gustav) la più importante era il Fort Gustaf di cui restano poche rovine e alcuni cannoni. Altri edifici stroici sono la chiesa cattolica e la chiesa anglicana.

Gouverneur, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy
Gouverneur, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy

LE SPIAGGE

Prendetevi un momento per rilassarvi ad esempio trascorrendo qualche ora o l’intera giornata in una delle spiagge più belle dell’isola. Esplorate la barriera corallina con la sua fauna variegata. St. Barth ha numerose spiagge, nell’opuscolo dell’ufficio del turismo ne sono segnate una quindicina. Tra queste possiamo segnalare la spiaggia di Flamands, la più grande dell’isola, con sabbia bianca e fine. Molto frequentate sono le spiagge di St Jean e Lorient. Mentre due tra le più tranquille sono quelle di Gouverneur e di Saline. A nord ovest si trova la spiaggia Colombier che è accessibile solo in battello. Per girare l’isola è consigliato noleggiare un auto.

Il mare di St Barth. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy..
Il mare di St Barth. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de St Barth.

UNA POPOLAZIONE DI ORIGINE EUROPEA

L’isola ospita meno di diecimila residenti. Questa piccola isola dei Caraibi francesi ha la particolarità, a differenza delle altre isole dei Caraibi, di essere abitata da una popolazione in maggioranza di origine europea. Perciò più che in altre isole dei Caraibi la lingua, la cucina e la cultura, sono francesi.

Dal punto di vista culinario l’isola rappresenta una piccola fetta di Francia ai tropici, qui la tradizione della cucina francese si è, solo in parte, adattata allo stile dei Caraibi. Nell’isola troverete principalmente ristoranti di cucina francese e creola, ma oltre a questi ci sono anche ristoranti di cucina giapponese e italiana.

Il mare di St Barth. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de St Barth.
Il mare di St Barth. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy.

QUANDO ANDARE A ST. BARTH

Il meteo in quest’isola dei Caraibi dal clima tropicale è diviso in due stagioni. Tra dicembre e maggio, si hanno temperature miti e aria fresca. Mentre tra giugno e novembre il clima è più umido e le temperature più alte. Gli uragani possono verificarsi nei mesi che vanno tra giugno e novembre, ma di solito sono più frequenti tra settembre e ottobre. Le temperature sono costanti durante tutto l’anno e variano tra i 27° in inverno e i 30° in estate. La temperatura dell’acqua del mare può raggiungere anche i 29°. Il periodo migliore per visitare Saint Barthélemy è quello che va da dicembre a giugno.

Saline, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy
Saline, Saint Barthélemy. © CTTSB – Comité Territorial de Tourisme de Saint Barthélemy

COME ARRIVARE A ST. BARTH

L’isola può essere visitata anche con un escursione di una giornata, ci sono diversi traghetti giornalieri che la collegano con il porto di Marigot nell’isola di Saint Martin. Il tempo impiegato nella traversata tra Saint Martin e Saint Barthélemy varia tra i 30 e i 45 minuti. Anche alcune agenzie turistiche di Saint Martin organizzano escursioni giornaliere. Sull’isola c’è anche un aeroporto con voli da alcune isole dei Caraibi tra cui Saint Martin e Guadalupa.

SOGGIORNARE SULL’ISOLA

Se invece desiderate soggiornare per alcune notti sull’isola, Saint Barthélemy offre una vasta gamma di alloggi in hotel e case private. Troverete sia strutture di lusso che alloggi in guest house. Mentre nelle agenzie immobiliari dell’isola potrete anche cercare una casa in affitto o un appartamento per soggiorni più lunghi.

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